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La Tari nella bolletta della luce

Oggi vi parliamo di un’interessante novità: la Tari nella bolletta della luce. Prenderemo in esame ogni dettaglio e vi diremo cosa dovrete aspettarvi dal nuovo emendamento del 2019. Ne avete già sentito parlare? Andiamo a vedere di cosa si tratta esattamente.

La tassa sui rifiuti e i cambiamenti che la riguardano

Come ben sapete, la Tari è la tassa sui rifiuti, che ogni cittadino è tenuto a versare al proprio comune di riferimento. L’unica esenzione a questo tributo è prevista per coloro che hanno un reddito annuale complessivo inferiore a 6 mila euro (calcolato sul modello Isee).

Fino ad oggi, il pagamento avveniva tramite modello F24 o tramite bollettino postale precompilato, in un’unica rata o in più rate annue. La nuova proposta di legge prevede invece l’inserimento della Tari nella bolletta della luce.

La tassa verrà suddivisa in sei rate annue da 40 euro circa ciascuna, a cadenza bimestrale, che verranno aggiunte all’importo dovuto per i consumi dell’energia elettrica. Tale norma servirebbe in particolare a evitare possibili evasioni fiscali, come è già accaduto per Canone Rai e bollo auto.

Altre informazioni da conoscere relativamente a questa novità

È utile considerare che le associazioni di consumatori, tra cui Codacons e Federconsumatori, non approvano assolutamente la proposta di cui stiamo parlando. La reputano una soluzione sbagliata, in quanto può appesantire ulteriormente la bolletta della luce, soprattutto in determinati periodi dell’anno. In pratica, rende ancora più difficile il pagamento della stessa a chi fa fatica ad arrivare a fine mese.

Tra l’altro, l’introduzione della Tari nella bolletta della luce è prevista solamente per i comuni in dissesto e nei quali sono note diverse situazioni economiche difficili. Ad ogni modo, vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.