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Sostituire la caldaia condominiale: ecco la maggioranza che serve in assemblea

State pensando di sostituire la caldaia condominiale? Se avete risposto di sì, probabilmente vi starete chiedendo che tipo di maggioranza servirà in assemblea, al fine di confermare l’esecuzione di questo intervento.

Quando si parla di assemblea condominiale e decisioni relative allo stabile, esiste infatti una distinzione tra interventi di natura ordinaria e operazioni straordinarie, che possono richiedere una maggioranza semplice oppure assoluta. Perciò, cosa serve quando si tratta di sostituire la caldaia condominiale?

Maggioranza assoluta o semplice?

Nell’eventualità in cui si decida di organizzare un’assemblea di condominio utile a deliberare il passaggio dal gasolio al gas metano centralizzato, si potrà fare riferimento all’art. 7, c.1-bis del D.lgs. 311/2006. La norma definisce questo tipo di cambiamento come un intervento in grado di arrecare beneficio allo stabile e alla comunità, favorendo in particolare il contenimento dei consumi energetici.

Pertanto, soprattutto nel caso le suddette caratteristiche vengano “individuate attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato”, per ottenere la delibera in assemblea potrà bastare la “maggioranza semplice delle quote millesimali”.

Le detrazioni che accompagnano questa tipologia di interventi

Sostituire la caldaia condominiale a gasolio con quella a gas è un intervento da non sottovalutare anche in termini di detrazioni fiscali. In questo caso, sarà infatti possibile accedere al bonus, seguendo le relative procedure per poi fruire di una deduzione fino al 65%. Un tecnico abilitato e l’amministratore di condominio potranno informare i condomini riguardo le agevolazioni previste e le correlate specifiche.